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Il Pa'

Spes non confundit

Giovanni Nitti

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16 octobre

l'amore

Sono innamorato di Lui e dei suoi figli che sono anche i miei. Sono davvero tanti i miei figli e non tutti mi rendono la vita facile: molti portano problemi davvero pesanti. Il dolore più grande, poi, quando ti devi allontanare da un figlio che ami o per salvarne altri o perché... non comprende il tuo amore. Che fatica sopportare il dolore dell'amore!!! Ci sono tanti figli che sono cresciuti e altri invece che arrivano con le loro povertà: entrambi li amo e mi amano. Sono tanti i miei figli e li amo tutti perché me li ha dati LUI!
16 juillet

la mia età

Diamine!!!! Oggi sono entrato sul sito per cambiare la mia età, aggiungendo un anno... pochi giorni fa, infatti, è stato il mio compleanno. Sono ormai 39... vado verso i 40 e prendo coscienza del tempo che vola.
Ho ritrovato una mia poesia di quando avevo solo 27 anni. Già allora mi accorgevo che il tempo passa veloce e inarrestabile... prezioso!
Eccola:
 
CRESCERE:
 
Come fermare l'onda del mutamento
che ergendosi sul mare impetuoso
è spinta dalla forza del vento
che soffia virile e tormentoso?
 
Tutta la vita è un mare burrascoso
e a nulla serve opporre resistenza
poiché non c'è onda tanto valorosa
che della sua forza non subisca l'invadenza.
 
Unica scelta è accettare l'impotenza
e avviarsi con l'anima impaurita
per poi scoprir che in ogni esperienza
si manifesta la forza della vita.
 
Nel tuo vagar tu resti allibita
e guardando indietro quell'immenso mare
non riconosci da dove sei partita
e nemmeno sai dove andrai ad approdare.
 
Ormai sono anni che dura il navigare
dal giorno in cui dall'acqua ti sei erta
e ancora alta e schiumosa ti fai portare
della tua nuova sponda alla scoperta.
5 février

La mia prima volta...

Che bellezza ragazzi!!!! Che emozione!!!! Farlo alla mia età per la prima volta!!!!!!
Ieri sono stato sulla neve, a bocca di Selva, con alcuni ragazzi del nostro oratorio di San Felice: Antonio D.C., Michele Setaro sr., Mario Sgambato e Francesco Mauro.
Non svevo mai sciato prima di ieri e addirittura non avevo mai messo un paio di sci ai piedi.... Mamma mia quanto è stato difficile!!! Non riuscivo proprio a stare in piedi sugli sci... scivolavo continuamente. Sulla pista dopo ogni rialzata ricadevo continuamente, ma improvvisamente, caduta dopo caduta... è successo il grande miracolo: un vecchietto più che 38enne come me è riuscito a rimanere dritto e scivolare sugli sci.... e poi è riuscito anche a cuvare a destra e sinistra... e poi è riuscito anche a controllare la velocità... e poi è riuscito a frenare.... evviva!!!!
L'emozione era talmente forte che non facevo in tempo ad arrivare a fondo pista che mi ripresentavo immediatamente alla sciovia per risalire... però non ho tenuto conto che sotto l'entusiasmo di un ragazzino che prova nuove esperienze si nascondeva il fisico di un adulto... così ho esagerato!!!!
O mammaaaaa!!!! Che dolori!!!!! La schiena, le braccia, le gambe... che dolori!!!!!!
Però ho riprovato la forte emozione della prima volta!!!!
 
 
Guradatevi questo video!!!!!!

http://dmc7188.altervista.org/ROBAVARIA/gita%20neve%20052.mov

29 janvier

3 anni di vita... in più

Il 28 gennaio 2003, verso le 5,30 del mattino, ero colpito da infarto acuto del miocardio, mentre ero in Albania. Il 29 gennaio dopo la mezzanotte venivo rimpatriato con l'aereo dell'aeronautica italiana attrezzato per le emergenze e venivo operato per ben 2 volte a meno di 24 ore di distanza dall'infarto. La mia vita continua per miracolo. Rigngrazio Dio e chiedo che chi mi ama lo ringrazi con me.
Allego la mia foto mentre mi preparano per il primo intervento, scaricata dal sito di "antenna sud", una televisione privata di Bari.
16 janvier

10° anniversario di sacerdozio.

20 Novembre 2005.
Ho festeggiato il mio 10° anniversario dalla mia ordinazione sacerdotale, che è avvenuta il 18 novembre 1995. Si celebrava in quel giorno la solennità della Madre della Divina Provvidenza. Durante l'omelia di questo anniversario, ho voluto dedicare ai miei figli di ieri, di oggi, di domani e di ovunque questa poesia:
 

Paternità

 

Quanta insicurezza e paura

Nella coscienza di una paternità

Che si rivela tanto più dura

Quanto più si dischiude il misterioso abisso

Dei cuori  da generare, amare, nutrire e vivificare.

 

Quanto dolore e solitudine

Nell’esercizio di una paternità

Che non ti permette di scadere nella complicità di un amico

Ma ti esige pronto ad accogliere i bisogni dei figli

Che chiedono certezza per colmare le incertezze della loro vita.

 

Quanta consolazione

Nel maturare di una paternità

Che rivela i frutti del suo dolore

Nelle vittorie di vita dei tuoi figli

Che nella tua forza hanno trovato la forza di lottare.

 

Tu, Padre dei padri

Donami, della paternità,

la consolazione.

 

Tu, Figlio del Padre,

mostrami tuo Padre.

 

Tu Spirito che dài la vita,

rendi feconda la mia paternità.